Scoprire la Valle D'Aosta

Scoprire Saint-Vincent

 

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Saint-Vincent è una località antica e prestigiosa che negli ultimi decenni ha goduto soprattutto del richiamo turistico del Casinò de la Vallè. Tuttavia, il suo territorio vanta una tradizione turistica che va ben al di là di tutto questo.
Dove ora sorge il paese dedicato a San Vincenzo, due millenni fa passavano carovane, pellegrini, commercianti ed eserciti. Rovine di un’antica stazione di posta scoperte nelle fondamenta della chiesa parrocchiale hanno rivelato infatti l’origine di questo insediamento: i resti della mansio romana, dotata di bagni termali e locali di ristoro per i viaggiatori, vennero inglobati poi intorno al 500 d.C. tra le mura di un luogo di culto cattolico che, dopo molti rimaneggiamenti e trasformazioni, è arrivato fino ai giorni nostri.
Una visita guidata nei sotterranei della Chiesa di Saint-Vincent, oggi museo archeologico, è sicuramente un buon modo per entrare in contatto con questo territorio ricco di storie spesso sconosciute.
Se le proprietà benefiche dell’acqua di Saint-Vincent erano quindi note già all’epoca degli antichi Romani, bisogna dire però che solo nel 1770 se ne capirono a pieno le potenzialità. La leggenda narra che fu l’Abate Jean-Baptiste Perret a intuire il potere della sorgente Fons Salutis, poiché trovava sempre le sue mucche ad abbeverarsi spontaneamente a quella fonte. Nel 1779 furono pubblicate le prime analisi, che confermarono gli influssi benefici che quest’acqua poteva avere su fegato, stomaco e intestino.
Oggi, le terme sono un luogo fondamentale in cui rifugiarsi: sauna, bagno turco, docce emozionali, grandi vasche idromassaggio e sale relax con vista sulla valle costituiscono un polo del benessere che, entro l’estate 2014, verrà arricchito di numerosi servizi sanitari.
Parte della storia di Saint-Vincent e della Val D’Aosta può essere scoperta anche al Museo Mineralogico e Paleontologico del Cenacolo Italo Mus, che ospita oggi 650 minerali e 150 reperti fossili.
Le innumerevoli passeggiate ed escursioni che possono essere fatte nel territorio circostante, portano poi alla scoperta di angoli interessanti per abitanti e turisti: la chiesetta di Moron (la più antica della Val D’Aosta), la statua della Madonna del Monte Zerbio (festeggiata con la processione del 29 luglio), il Museo del Miele (situato all‘interno dell’ex Hotel Londres) o il Castello Gamba di Chatillon, nel quale è custodita la più grande collezione di arte moderna e contemporanea della Regione Valle D’Aosta.
Una montagna alla portata di tutti, con una grande tradizione musicale che viene mantenuta viva e attiva da cori e cantautori che, insieme al gruppo folkloristico della città, lavorano ogni giorno per preservare la cultura locale: una realtà, quella di Saint-Vincent, che si proietta verso il futuro senza dimenticare le proprie antiche ricchezze.

Scegli la tua struttura Slow Holiday per il soggiorno a Saint-Vincent:
Il Torchio (B&B) Saint-Vincent
Le Rosier (B&B) Saint-Vincent
Locanda Il Cervino (Chambres D’Hotes) Chatillon
Maison Perrière (Chambres d’Hotes) Saint-Vincent


[English Version]

Discovering Saint-Vincent

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Saint-Vincent is an ancient and prestigious location that, in recent decades, has benefited above all from the tourist attractions of the Casino de la Vallée. However, its territory has a tourist tradition that goes far beyond this.
Where now there is the church dedicated to St. Vincent, two millennia ago there was an important crossroads for caravans, pilgrims, merchants and armies. Ruins of an ancient post station were in fact discovered in the church’s foundations and they revealed the real origin of this settlement: the remains of the Roman mansio, with thermal baths and dining places for travelers, were then incorporated around 500 AD among the walls of a Catholic worship place that, after many changes and transformations, has arrived to our days.
A guided tour in the basement of St. Vincent Church, now archaeological museum, it is definitely a good way to get in contact with this area rich in stories often unknown.
If the beneficial properties of St. Vincent water were then already known at the time of the ancient Romans, it must be said that, however, only in 1770 its full potential was understood thanks to the intuition of abbot Jean- Baptiste Perret: he used to find his cows drinking spontaneously at the “Fons Salutis” source and supposed that there should be something good there. In 1779 the first analysis were published, and they confirmed the beneficial effects that this water could have on liver, stomach and intestines.
Today, the Spa is an important place of refuge: sauna, turkish bath, emotional showers, big Jacuzzi and relaxation rooms with full views on the valley above represent a pole of well-being that, by summer 2014, will be enriched with a number of health services.
Part of St. Vincent and Val D’Aosta’s story can also be discovered at the Museum of Mineralogy and Palaeontology Italo Mus, which is now home to 650 minerals and 150 fossils .
The countless walks and excursions that can be made in the surrounding areas, can then lead to discover and enjoy interesting corners for locals and tourists: Moron little church (the oldest in Val D’ Aosta), the Madonna on Monte Zerbio (celebrated with the procession of 29 July), the Honey Museum (located in the former Hotel Londres) or the Gamba Castle in Chatillon, which houses the largest collection of modern and contemporary art in Valle D’Aosta.
A mountain suitable for all, with a great musical tradition that is kept alive and active by choirs and singers that , along with the folk city group, work every day to preserve the local culture: a reality, that of St. Vincent, who is projected towards the future without forgetting its ancient treasures.

 

Choose your Slow Holiday stay in St. Vincent area:
Il Torchio (B&B) Saint-Vincent
Le Rosier (B&B) Saint-Vincent
Locanda Il Cervino (Chambres D’Hotes) Chatillon
Maison Perrière (Chambres d’Hotes) Saint-Vincent

 

 

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