Scoprire la Valle D'Aosta

Una valle costellata di castelli

Forte di Bard - Valle D'Aosta

Forte di Bard – Valle D’Aosta

Terra di confine e di passaggio, porta di accesso dell’Europa Occidentale verso la penisola Italiana e il Mar Mediterraneo, la Valle D’Aosta è una terra costellata di castelli dalla funzione difensiva e ostentativa che, nel corso dei secoli, sono stati teatro di importanti avvenimenti politici e militari.
Le torri di avvistamento sono una caratteristica distintiva di tutta la valle e per lungo tempo hanno avuto il ruolo di sentinelle del territorio, ma i manieri che svettano sul paesaggio in ottime condizioni sono ancora molti.
Gioielli di architettura medievale, rappresentano un elemento culturale di forte attrattiva per la genialità difensiva che dimostrano e l’ambizione sociale che rappresentano.
Il Forte di Bard, oggi polo turistico e culturale attivissimo, sede anche del Museo della Montagna, lascia a bocca aperta per la posizione arroccata organizzata su più livelli: una costruzione imponente e strategica dal punto di vista militare e commerciale che fu teatro di avvincenti scontri tra francesi e piemontesi in più di un’occasione.
Il castello di Verrès, poco più a nord, è invece un cubo perfetto, un’opera di ingegneria difensiva tozza e forse poco attraente che, nell’interno, stupisce per l’affascinante arguzia con cui è stata costruita, in un momento storico in cui ovviare alle difficoltà climatiche e garantire gli approvvigionamenti era una scienza che andava esercitata pensando soprattutto ad un eventuale assedio.

Castello di Verrès

Castello di Verrès

Tra le cento e più fortificazioni della Valle d’Aosta spiccano per fama anche il castello di Fénis e quello di Issogne: il primo di grande impatto scenografico grazie a torri e merlature, il secondo di signorile sobrietà, ma entrambi legati – come quello di Verrès – alla famiglia degli Challant che per molto tempo governò su questi territori. La superstizione vuole che questi due castelli siano infestati dai fantasmi, ma ad Issogne in particolare, tra affreschi, dipinti araldici e decorazioni gotiche, pare che si aggiri inquieto, nelle notti di luna piena, il fantasma di Bianca Maria Scapardone, decapitata nel 1526 per aver ripetutamente tradito il potente marito Renato di Challant e ucciso poi tutti i suoi fugaci amanti.

Grazie alle sue guglie, il Castel Savoia di Gressoney è invece il più fiabesco: costruito in stile neogotico in un periodo relativamente recente per volontà della Regina Margherita, è circondato da un bellissimo giardino botanico e gode di una vista privilegiata sul complesso del Monte Rosa.

Castel Savoia

Castel Savoia

Non è possibile purtroppo visitare quelli che sono tuttora residenze private, come Aymavilles, Saint-Christophe e Chatillon (il cui parco è tuttavia aperto al pubblico in alcuni orari), mentre altri sono stati trasformati in complessi museali, come Saint Pierre (oggi sede del Museo valdostano di Scienze Naturali) e Sarriod de La Tour.
La mappa della Regione Valle D’Aosta permette di tracciare i principali castelli di interesse storico e turistico, e le strutture Slow Holiday sapranno essere la miglior base di partenza per esplorare tutti i territori circostanti, anche attraverso i pacchetti speciali dedicati a cultura e natura.


[English Version]

A valley dotted with castles

Forte di Bard - Valle D'Aosta

Forte di Bard – Valle D’Aosta

Border land, Western Europe’s gateway to the Italian peninsula and to the Mediterranean Sea, the Aosta Valley is a land dotted with castles with defensive or ostentation function that, over the centuries , have been the scene of important political and military events.
Watchtowers have always been a distinctive feature of the valley for the role of guardians they used to have in this territory, but there are also many castles still in good conditions.
Jewels of medieval architecture, they are a strong cultural element of attraction for the defensive genius they demonstrate and the social ambition they represent.
The Bard Fortress, today a very active cultural and tourist hub, home to the Mountain Museum too, leaves wide-mouthed for the perched position organized on several levels: an imposing building, military and commercially strategic, that was the scene of exciting clashes between French and Italian armies in more than one occasion.

Forte di Bard - Valle D'Aosta

Forte di Bard – Valle D’Aosta

The nearby Verrès castle, on the other hand, is a perfect cube, a squat – and maybe unattractive – work of defensive engineering, that inside surprises for the charming wit it was built with, in a historical moment in which overcome the climate difficulties and ensure supplies was a science practiced especially considering a possible siege.

Castello di Verrès

Castello di Verrès

Among more than one hundred fortifications, Fenis and Issogne castles stand out for fame: the first has a great visual impact thanks to its towers and battlements, the second has an elegant architectural simplicity, but they’re both linked to the Challants family that ruled over these territories for a long time. There is a myth about ghosts walking through the corridors of these two castles, among frescoes, paintings and gothic decorations. In particular, in Issogne, the ghost of a woman holding her head in her hands seems to roam restlessly in full moon nights: she is Bianca Maria Scapardone, beheaded in 1526 for having repeatedly betrayed her powerful husband Renato Challants with fleeting lovers that she used to kill immediately after.


Thanks to its pinnacles, Castel Savoia (Gressoney) is the most fairy-tale one: built in Gothic style in a rela-tively recent period by the will of Queen Margherita, it is surrounded by a beautiful botanical garden and enjoys a privileged view on Monte Rosa.

Castel Savoia

Castel Savoia

Unfortunately it is not possible to visit those that are still private residences, as Aymavilles, Saint- Chris-tophe or Chatillon’s (the park is nevertheless open to the public during certain hours), while others have been turned into museums, like the one in Saint-Pierre (now home of Natural Sciences Museum) and Sarriod de La Tour.
On the map of the Valle D’Aosta Region the indication of the main castles of historic and tourist interest: Slow Holiday hotels will be the best starting point from which to explore all the surrounding areas.

 

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One thought on “Una valle costellata di castelli

  1. Pingback: Estate Slow Holiday: Valle d’Aosta per tutti i gusti |

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