Scoprire la Valle D'Aosta

In Valle d’Aosta per imparare il potere delle erbe

Il più famoso è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito – primo in Italia – nel 1922, ma la Valle d’Aosta è piena di parchi, riserve, oasi naturali e giardini botanici.
Il pino uncinato (padrone di casa al Parco Mont Avic), il pioppo tremulo, frassini e betulle, noccioli e aceri, il sorbo degli uccellatori e il pino cembro, l’abete bianco e quello rosso: in questa regione italiana la biodiversità è una ricchezza inestimabile che viene valorizzata e tutelata.
La salvaguardia dei biotipi ad alto valore naturalistico si accompagna qui ad una tradizione secolare di conoscenza e amore da parte degli abitanti, che da sempre si tramandano di generazione in generazione i segreti delle erbe spontanee e delle piante officinali.
A casa nostra non si va mai a letto senza aver bevuto una tisana fatta in casa, e per molti valdostani il decotto serale è un rito sacro. Usiamo molto la melissa, le ortiche, il genepì e il timo in autunno.”
Adelaide Rosset del B&B A Pankeò di Valtournenche racconta il rapporto tra i valdostani e le erbe: “Siamo educati fin da piccoli a conoscerle, riconoscerle, raccogliere e utilizzarle con cognizione di causa.”


Nella Regione fioriscono le iniziative pensate per diffondere questo sapere: non solo eventi vivaistici dedicati agli appassionati, ma anche veri e propri incontri dedicati alla raccolta e alla cultura delle erbe direttamente in alta montagna.
L’altro giorno sono stata da Elisa Dorrier all’Agriturismo Genuinus, che organizza corsi su erbe spontanee e aromatiche, fiori e germogli, frutti di bosco e molto altro. Dopo la raccolta, ci siamo rifugiate in cucina per preparare piatti pensati per valorizzare i profumi e i sapori delle erbe che avevamo nei nostri cestini: abbiamo cucinato anche delle lasagne di polenta con ricotta di pecora e besciamella alla melissa.


Corsi di questo tipo aiutano a diffondere il sapere, ma anche a recuperare ricordi d’infanzia, reinterpretare la tradizione e dare un senso profondo alla generosa e salutare biodiversità valdostana: un patrimonio immenso.
Uno dei miei fiori preferiti è il rododendro – continua Adelaide – chiamato Flur de Sen Jean in francoprovenzale perché sboccia intorno al 24 giugno. Si trova nei luoghi rocciosi e soleggiati, spesso vicino al ginepro. Un altro fiore molto importante da noi è l’Imperatoria (Agru in Francoprovenzale), un fiore dalle proprietà miracolose con cui si fanno decotti e che contiene il principio attivo della penicillina.
La notte del 24 giugno, quella appunto dedicata a San Giovanni, è conosciuta anche come la notte delle streghe: “In Valle d’Aosta streghe e spiriti maligni in passato erano tenuti lontani con fascine di assenzio appese sui muri esterni delle case, perché, se non viene privato della parte tossica, è un arbusto piuttosto velenoso. È anche un potente tarmicida naturale, e qui ne mettiamo sempre un po’ negli armadi.
Nel Comune di Jovençan c’è un luogo che ha fatto di questa tradizione sapiente un avamposto di incontro tra scienza e cultura popolare: La Maison des Anciens Remèdes, una stalla del 1600 egregiamente ristrutturata, conserva oggi la memoria delle pratiche e dei saperi legati alle piante officinali della regione,
tramandando leggende, ricette e preparazioni domestiche.
In perfetta sintonia con la filosofia Slow Holiday, questi percorsi di scoperta, valorizzazione e conoscenza del patrimonio locale danno al viaggiatore la possibilità di vivere un’esperienza unica a diretto contatto con l’eccezionalità della natura e delle tradizioni valdostane.


[English Version]

In the Aosta Valley to learn the power of herbs

The most famous is the Gran Paradiso National Park, opened – the first in Italy – in 1922, but the Aosta Valley is full of natural parks, reserves, and botanical gardens.
The mountain pine (landlord at Mont Avic Park), aspen, ash and birch, hazel and maple, white fir and red one: Italian biodiversity in this region is a priceless treasure that is valued and protected.
The preservation of the biotypes of high naturalistic value here is supported by a centuries-old tradition of knowledge and love, which has always been handed down from generation to generation the secrets of herbs and medicinal plants.
In the evening, we never go to bed without drinking an homemade herbal tea, and for many of us the night decoction is a sacred rite. We use a lot of lemon balm, nettles, genepì and thyme during Fall.
Adelaide Rosset, B & B Pankeo’s owner in Valtournenche, describes the relationship between the Aosta Valley and its herbs: “We are educated from an early age to know, recognize, collect, and use them in the proper way.”


In the Region bloom a lot of initiatives organized to spread this knowledge not only through nursery events dedicated to flora lovers, but also through meetings held in mountain pastures and forests dedicated to herbs harvesting and knowledge.
The other day I was at Elisa Dorrier’s Genuinus Farm where she organizes courses on wild and aromatic herbs, flowers and buds, berries and much more. After harvesting, we spent the rest of the evening in the kitchen to prepare dishes aimed at value the aromas and flavors of the herbs we had in our baskets: we also cooked commeal mush with goat ricotta and lemon balm sauce.


Courses of this kind help to spread the knowledge, but also to recall childhood memories, reinterpret the tradition and give a deeper meaning to the generous and healthy Aosta Valley’s biodiversity: an immense heritage.
One of my favorite flower is the rhododendronAdelaide continues – that blooms around June 24, St. John’s day. It can be found in rocky and sunny places, often near the juniper. Another important flower in our culture is the Imperatoria, a flower with miraculous properties and with which we make decoctions: it contains the same active substance than penicillin.”
The night of June 24 is also known as the night of the witches: “In the Aosta Valley witches and evil spirits in the past were kept away with bundles of absinthe hung on the external walls of the houses, because if it is not deprived of its toxic part, it is a rather poisonous shrub. It is also a powerful natural moth-killing, and here we always put a little of it in the closets. “
In the Municipality of Jovençan there is a place that has become, for this wise tradition, an important meeting point between science and popular culture: La Maison des Anciens Remèdes (The House of Old Remedies) is a beautifully restored barn dated 1600 that keeps alive the knowledge related to regional medicinal plants handing down legends, recipes and household preparations.
In perfect harmony with Slow Holiday’s philosophy, these paths of discovery, appreciation and knowledge of local heritage give to travelers the opportunity to live a unique experience in direct contact with the exceptional nature and traditions of the Aosta Valley.

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One thought on “In Valle d’Aosta per imparare il potere delle erbe

  1. Pingback: Estate Slow Holiday: Valle d’Aosta per tutti i gusti |

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