Scoprire la Valle D'Aosta

Riserva del Mont Mars: streghe, fate, antichi villaggi e una natura tutta da scoprire

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Le riserve naturali in Valle d’Aosta sono nove, tutte di piccole dimensioni ma con un grande patrimonio naturalistico e culturale.
La più grande di queste, quella del Mont Mars, si estende nella bassa valle del Lys per 390 ettari, nel Comune di Fontainemore. Grazie anche all’Ecomuseo esistente in località Pra dou Sas, questa riserva ha la peculiarità di offrire un’interessante panoramica sul rapporto tra l’uomo e la montagna, non solamente dal punto di vista agricolo attraverso allevamento e terrazzamenti, ma anche dal punto di vista dell’architettura e degli stili di vita.
A questo proposito sono organizzate, durante l’anno, giornate dedicate alla conoscenza delle frazioni, dei luoghi che rappresentavano il cuore delle comunità montane (chiese, cappelle, forni e mulini) e delle figure simbolo della vita montana dei secoli scorsi come, ad esempio, il falegname itinerante che passava di paese in paese, gerla degli attrezzi in spalla, a offrire il suo lavoro in cambio di denaro e ospitalità.
In questo ambito si è sviluppato un tipo di turismo esperienziale molto apprezzato, grazie al quale si possono passare giornate a provare gli attrezzi da lavoro di un tempo o a raccogliere le erbe officinali, a cui sono dedicati laboratori di conoscenza, approfondimento, raccolta e gastronomia.
La riserva del Mont Mars nasce infatti prima di tutto come parco botanico, allo scopo di proteggere la flora caratteristica di questa zona di media valle dove fa poco freddo, c’è molta umidità e diversi affioramenti calcarei favoriscono la crescita di erbe atipiche per la Valle d’Aosta.
L’esplorazione delle tradizioni si addentra poi nei curiosi meandri dell’antropologia alpina anche grazie a giornate dedicate alle leggende, come quella della Fata del Lago Torretta o dei mostri di Guillemore.
Alla stregoneria, una pratica molto diffusa in passato nella Valle del Lys, sono dedicate escursione al Plan des Sorcières, dove una volta si svolgevano i sabba e dove le cronache dell’epoca si intrecciano con testimonianze storiche e superstizioni.
I gruppi organizzati per queste passeggiate di scoperta sono sempre piuttosto contenuti, in modo da riuscire a creare una relazione e un dialogo col turista, portandolo a sentire il paesaggio che sta esplorando e riuscire a viverlo nel profondo.
Accanto a iniziative di questo tipo, il calendario estivo offre serate di musica sotto le stelle con grandi artisti di fama nazionale e tutte le attività che tradizionalmente hanno a che fare con la montagna: trekking, passeggiate naturalistiche, escursioni a cavallo, mountain bike, roccia.
Dal punto di vista faunistico, la riserva offre diverse opportunità interessanti, come l’osservazione del corteggiamento del Gallo Forcello che, in primavera, si svolge secondo un rituale incantevole: i maschi si scontrano nell’arena, sotto gli occhi attenti delle femmine, e il vincitore finale (solo lui) si accoppierà con tutte loro. E poi lepri, camosci, marmotte e pernici.
Un luogo, insomma, capace di soddisfare molte delle passioni di chi ama le Alpi.
Scegliete la struttura Slow Holiday che più fa al caso vostro, e provate.

Grazie a Federico Chierico, responsabile del Centro Informazioni del Parco, per i suoi racconti e la sua passione.

 


[English Version]

Mont Mars Natural Reserve: fairies, witches, ancient villages and a nature to be discovered

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In the Aosta Valley there are nine natural reserves, all small in size but with a great natural and cultural heritage.
The largest of these, that of Mont Mars, is located in the Lys lower valley on 390 acres, in the municipality of Fontainemore. Thanks also to the Eco-museum in Pra dou Sas, this reserve offers a peculiar and interesting insight into the relationship between man and mountain, not only from the agriculture point of view through farming and terracing, but also with regards to architecture and lifestyle.
During the year, in fact, some days are dedicated to the exploration of hamlets, visiting the places that represented the heart of the mountain communities (churches, chapels, mills and furnaces) and the iconic figures of mountain life of past centuries, such as the itinerant carpenter who used to go from village to village, tools’ basket on his shoulder, to offer his labor in exchange for money and hospitality.
In this context, experiential tourism has become greatly appreciated and, for example, you can spend days trying ancient working tools or collecting medicinal herbs thanks to workshops dedicated to their knowledge, study and gastronomy applications.
By the way, Mont Mars reserve was created primarily as a botanical park in order to protect the characteristic flora of this area where the climate is not too cold, there is a lot of humidity and some calcareous outcrops facilitate the growth of atypical herbs.
The exploration of traditions delves into the curious twists and turns of alpine anthropology thanks to events dedicated to local legends, such as the Fairy of Torretta Lake or Guillemore’s monsters.
To witchcraft, in the past centuries a very common practice in the Lys Valley, are dedicated day trips to the Plan des Sorcières, where Sabbath used to take place and where history and superstition wave together.
Organized groups for these walks of discovery are always made of few persons, so as to be able to create a relationship and a dialogue between guide and tourists, leading them to feel the landscape they are exploring and be able to live it in the deep.
Alongside initiatives of this kind, the summer calendar offers music evenings under the stars with great artists of national fame and all the activities that traditionally have to do with the mountains: hiking, nature walks, horseback riding, mountain biking, climbing.
From the wildlife point of view, the reserve offers several interesting opportunities, such as the observation of the spring Black Grouse courtship, for whose enchanting ritual males fight in the arena under the watchful eyes of the females, and the final winner (only him) will mate with all of them.
And then hares, chamois, marmots and partridges.
In other words, this is a place able to meet many of the passions of those who love the Alps.
Choose the Slow Holiday hotel that most suits your needs, and try it.

A special thanks to Federico Chierico, head of the Park Information Centre, for his stories and his passion.

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