Ospitalità Slow Holiday / Scoprire la Valle D'Aosta

Gressoney: cultura Walser, Monte Rosa e Ultra Trail

Vacanze a Gressoney in Valle d'Aosta

All’inizio del secolo scorso, fu la Regina Margherita di Savoia a lanciare Gressoney come località turistica: si innamorò perdutamente della vista sul ghiacciaio Lyskamm, del profilo del Monte Rosa, del Lago Gover, e decise di far costruire qui un castello di villeggiatura dall’aspetto fiabesco, circondato da un meraviglioso parco che nel 1990 fu trasformato in giardino botanico.
Nonostante questo battesimo turistico blasonato, Gressoney non ha tradito la sua tradizione né contaminato il proprio folklore. È infatti l’unica comunità valdostana insieme a quella di Issime a parlare un dialetto di origine germanica (il Titsch a Gressoney, il Toitschu a Issime), a cui è dedicato un centro di tutela linguistica che si occupa di preservare e tramandare questi idiomi tanto speciali.
Furono i Walser, infatti, a partire dal Canton Vallese nel XIII secolo per venire a colonizzare la Valle del Lys, dando vita a quello che è l’agglomerato urbano di Gressoney, dove oggi un museo, un centro culturale e alcune case Walser, ottimamente conservate al centro del paese, sono il simbolo di una tradizione amata e difesa.

Ogni tre anni (il prossimo sarà nel 2016), il festival Walsertreffen unisce tutte le popolazioni di origine Walser con un fitto calendario di eventi internazionali durante i quali ognuno sfodera il proprio abito tradizionale: il costume Walser è ancora indossato dai valligiani durante ricorrenze e feste, in tutte le declinazioni locali che si differenziano per forme e colori.
Gressoney dà anche il nome alla famosa Toma, il formaggio d’alpeggio a pasta cruda che viene prodotto nelle malghe del territorio in quantità limitata (non più di 1500 forme l’anno) e protetto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (P.A.T.).

gressoney toma
Questo paese è apprezzato soprattutto perché riesce a soddisfare la passione per la montagna sia degli atleti professionisti sia delle famiglie con bambini. Da Gressoney, infatti, si possono raggiungere i 4.000 metri in giornata, arrivando anche allo spettacolare Rifugio Margherita (il più alto d’Europa, a 4.559 metri d’altitudine) sulla vetta Gnifetti, oppure fare semplici passeggiate tra i numerosi villaggi del circondario, scoprendo percorsi naturalistici, cappelle e piccole chiese, laghi e riserve naturali.

Negli ultimi anni Gressoney sta anche scoprendo una fortunata vocazione per i trail e gli ultratrail, grazie non solo al Tor de Geants (che proprio qui ha una delle sue tappe vita) ma anche al Monterosa Walser Ultra Trail, che quest’anno vedrà l’inaugurazione di un percorso di 4.5 chilometri per i diversamente abili.
Un paradiso per chi ama il contatto vero con la montagna, all’ombra del Monte Rosa.

Per maggiori informazioni:
Consorzio Gressoney Monterosa
http://gressoneymonterosa.it/

 

gressoney walser ultra trail
Tre le strutture Slow Holiday tra cui poter scegliere:

Anderbatt (Chambre d’Hotes)
L’Anderbatt è in una posizione ideale per gli amanti dello sci e dell’alpinismo.
Posizionato a soli 400 metri dagli impianti del Monterosa Ski, offre 6 camere e una sala ristorante.
Gestito da Fabrizio Carrozza e Luisa Thedy, questo luogo accogliente e luminoso è un punto di arrivo tranquillo, a 3 Km dal centro di Gressoney, direttamente nel cuore della montagna.
Qui si gode il contatto diretto con la natura e il paesaggio circostante che offre la possibilità di esplorare ghiacciai, boschi, castelli, alpeggi.
Fabrizio e Luisa gestiscono questa struttura da 7 anni, e si occupano personalmente di ogni aspetto legato all’ospitalità. La cucina dell’Anderbatt è artigianale, influenzata in parte dai sapori del vicino Piemonte: minestre, zuppe, erbette e patate sono gli elementi forti della tavola.

Villa Fridau (Hotel)
Villa Fridau nasce dal desiderio di Paola Silvestri e di suo marito di cambiare vita. Dopo diversi anni trascorsi nella pianura lombarda, Paola ha sentito la necessità di riscoprire le sue radici valdostane. Insieme al marito che si reinventato cuoco, scoprendo un grande talento nascosto, si è tuffata nella grande avventura che l’ha portata a ristrutturare una casa di famiglia per trasformarla in un luogo di accoglienza con 8 appartamenti, una grande sala polifunzionale, un solarium, una stanza per i giochi dei bambini e un’area benessere: una sfida professionale e sentimentale che hanno affrontato in modo determinato e coraggioso.
La prima parola del loro figlio maggiore, Michele, nato e cresciuto nel cantiere di questa grande opera conservativa, tra ruspe e operai, è stata “luce”. Alessandro invece, il secondogenito, è appassionato di animali e natura, esattamente come la madre, laureata in scienze naturali all’Università di Milano.
“Di Gressoney mi affascina la capacità di conservarsi antica, nel rispetto delle tradizioni” ci dice Paola, che ha scelto questa valle anche per il richiamo della cultura Walser e i rimandi celtici di queste montagne affascinanti.

Hotel Lyshaus
“Mi è sempre piaciuto il contatto con le persone, la scoperta delle storie che portano con loro”.
È anche questo che ha spinto Debora Callegari ad aprire, nel 2002, l’Hotel Lyshaus, che ora gestisce soprattutto con la figlia.
13 camere e una sala ristorante dove vengono serviti principalmente i piatti della tradizione locale: la Toma, gli Chneffléné (gnocchetti di Gressoney), i gonfiotti con scorza di limone e grappa, selvaggina, polenta, minestre di erbette e molto altro.
“La Valle di Gressoney è un luogo di villeggiatura ideale – spiega Debora – perché è alla portata di tutti: da noi vengono sia i grandi scalatori che le famiglie con bambini e gli anziani. Qui ci sono laghi, pascoli e vette, si possono fare mountain-bike e canyoning, raccogliere le erbe e scoprire i sapori del territorio, dedicarsi al trekking o assistere agli spettacoli del nostro gruppo folkloristico. Ce n’è davvero per tutti i gusti”

 


[English Version]

Gressoney: Walser culture, Monte Rosa and Ultra Trail

gressoney3
At the beginning of the last century, Queen Margherita of Savoy launched Gressoney as a tourist resort: she fell in love with the view of the Lyskamm glacier, the profile of Monte Rosa and the Gover Lake, and decided to build a fairy-like castle for her holidays, surrounded by a beautiful park that in 1990 was transformed into a botanical garden.
Despite this famed tourist baptism, Gressoney has not betrayed its own identity nor contaminated its tradition. It is in fact the only community. together with the Issime’s, in the Aosta Valley that speaks a dialect of German origin, the Titsch, to preserve which a linguistic center has been dedicated.


Walsers, in fact, came from the Canton of Valais in the thirteenth century to colonize the Lys Valley, giving rise to what is the Gressoney urban agglomeration, where today a museum, a cultural center and several Walser houses, well preserved at the center of the village, are the symbols of this beloved tradition.
Every three years (the next will be in 2016), the Walsertreffen festival unify all the Walser populations through a busy program of international events in which everyone wears his traditional dress: Walser costume is still worn by the villagers during festivals and celebrations, in all the local variations that differ in shapes and colors.
Gressoney also gives its name to the famous Toma, the alp cheese of raw paste produced in local huts in limited quantities (no more than 1500 wheels per year) and protected as a traditional food product (PAT).

gressoney toma
This valley is especially appreciated because it is able to satisfy the passion for the mountains for both professional athletes and families with children. From Gressoney, in fact, you can reach 4,000 meters in few hours, reaching even the spectacular Margherita hut (the highest in Europe, at 4,559 meters above sea level) on the Gnifetti summit, or simply walk around the many hamlets in the district, discovering nature trails, chapels and small churches, lakes and nature reserves.


In recent years, Gressoney is also discovering a successful vocation for trails and ultratrails, thanks not only to the Tor de Geants, but also to the Monterosa Walser Ultra Trail, which this year will inaugurate the 4.5 kilometers route dedicated to disables.

gressoney walser ultra trail
A paradise for those who love the true contact with the mountain, in the shadow of Monte Rosa.
Three Slow Holiday structures available here:

Anderbatt (Chambre d’Hotes)
Anderbatt is in an ideal location for lovers of skiing and mountaineering.
Located at just 400 meters from the Monterosa Ski, it offers 6 rooms and a restaurant.
Managed by Fabrizio Carrozza and Luisa Thedy, this cozy and bright location is a quiet point of arrival, at 3 km from the Gressoney city center, right in the heart of the mountain.
Here you can enjoy the direct contact with nature and the surrounding landscape that offers the opportunity to explore glaciers, forests, castles, pastures.
Fabrizio and Luisa manage Anderbatt since 7 years ago, and personally take care of every aspect of hospitality. Anderbatt’s cookery is healthy and handmade, partially influenced by the flavors of the near Piedmont: soups, herbs and potatoes are the strong elements of the table.

Villa Fridau (Hotel)
Villa Fridau was born from the desire of Paola Silvestri and her husband to change their lives. After several years spent in the Lombardia valley, Paola has felt the need to rediscover her mountain roots. Together with her husband, who reinvented himself as a cook, discovering a hidden talent, she began the great adventure that led her to restructure an old family home and turn it into a welcoming place with 8 apartments, a large multipurpose room, a solarium, a playroom for children and a wellness area: a professional and love challenge they have bravely faced.
The first word of their eldest son, Michele, who was born and raised while they were in the middle of this great conservative restructuration, including bulldozers and bricklayers, was “light.” Alessandro, the second son, on the other hand is passionate about animals and nature, just as his mother, who has a degree in natural sciences.
“I love the local ability to preserve the traditions” says Paola, who chose this valley for the lure of Walser culture and the Celtic reminding of fascinating mountains.

Hotel Lyshaus
“I always liked the contact with people, the discovery of the stories they bring with them.”
This iso ne of the reasons that pushed Debora Callegari to open, in 2002, Hotel Lyshaus, which now managed overall with her daughter in the village of St Jean.
13 rooms and a restaurant where mainly local dishes can be found: the Toma, the Chneffléné (Gressoney dumplings), the “gonfiotti” with lemon zest and brandy, venison, polenta, soups, herbs and much more.
“The Gressoney Valley is an ideal holiday resort – says Debora – because it is suitable for everyone, both great climbers and families with children or elderly people. Here we have lakes, pastures and peaks, you can do mountain biking and canyoning, collect herbs and discover the regional flavors, take walks or watch the shows of our folk group. There’s something for all tastes ”

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