Scoprire la Valle D'Aosta

La Valle d’Aosta è voce: musica e cori delle Alpi

maura susanna 2

La Valle d’Aosta è una regione con una grandissima tradizione vocale: la voce, dopo le montagne, è l’elemento che più identifica la nostra terra.
Maura Susanna, proprietaria del B&B Il Torchio di Saint-Vincent ma anche cantante e cantautrice valdostana, racconta con passione questo aspetto della Valle d’Aosta: “In rapporto al numero di abitanti, qui abbiamo un’elevata percentuale di gruppi corali che mantengono viva la nostra tradizione musicale, anche se l’abitudine al canto si sta un po’ perdendo.”
Una volta, infatti, le vie dei paesi risuonavano continuamente di voci e suoni.
Le famiglie, la sera e durante i fine settimana, si ritrovavano nelle stalle per scaldarsi col tepore degli animali e chiacchierare, raccontare storie, cantare tutti insieme mentre le donne cucivano e gli uomini lavoravano il legno. Fino agli anni ’80, per le strade si potevano sentire le voci di chi cantava nelle osterie e nelle cantine, e non si concludeva mai una giornata senza aver cantato in compagnia.
Forse l’avvento della televisione e il radicale cambiamento del modo di passare il tempo libero sono poi andati ad intaccare queste abitudini radicate e vigorose, ma senza far perdere le tracce della forte identità vocale di questa regione.

Coro Monte Cervino

Coro Monte Cervino

A Aymavilles, ad esempio, esiste da trent’anni un gruppo di persone che lavorano alacremente per conservare, diffondere e tenere vivi i canti e le danze tradizionali: sono i Trouveurs Valdotains che, grazie al supporto dell’omonima società cooperativa e all’Assessorato Regionale al Turismo, organizzano eventi e festival (come l’Etétrad, il festival delle musiche del mondo), facendosi promotori di iniziative importantissime.
Liliana Bertolo e i fratelli Alessandro, Rémy e Vincent Boniface, oltre a cantare il repertorio classico di canti in patois e francese, suonano strumenti tradizionali come la fisarmonica, il violino, il flauto, il clarinetto, le cornamuse, le ghironde e gli organetti diatonici.

Ogni primavera, in Valle d’Aosta si svolge anche l’”Assemblée de Chant Choral”, una festa lunga una settimana che riunisce i più prestigiosi cori della Regione.
Tutto si tramandava oralmente, le canzoni si imparavano a furia di ascoltarle. Esistono dei canzonieri, dei quaderni su cui è stato scritto tutto, ma sono stati introdotti in una fase relativamente recente. La memoria è sempre stata, per molti secoli, lo strumento per dar contenuti alla voce, e la cultura si tramandava musicalmente di padre in figlio, di nonno in nipote.
Le storie sono d’amore, d’amicizia e famiglia, legate alla nascita o alla morte, alla vita agricola o ai comportamenti sociali, al corteggiamento e alle feste.
Dagli anni ’80, proprio per conservare questo importantissimo patrimonio orale, molti volontari andarono a raccogliere, paese per paese, le testimonianze degli anziani: “Oggi ad Aosta esistono degli archivi sonori pieni di storie e canti, alcuni registrati solo in audio, altri anche con supporto video. Fortunatamente non sono lasciati a prendere polvere nei cassetti, ma vengono utilizzati per pubblicare libri, fare ricerche e organizzare attività didattiche.”
La maggior parte delle registrazioni sono in patois, il dialetto locale: “Io stessa – continua Maura Susanna – quando devo affrontare un tema particolarmente profondo o sentito, compongo e canto in franco-provenzale, perché quella è la lingua dell’anima.”
Un patrimonio immenso che non deve andare perduto, un canto che fa vibrare le Alpi ogni volta che si solleva verso il cielo.


[English Version]

The Aosta Valley is voice: music and choir of the Alps

Maura Susanna musica valle d'aosta

Maura Susanna

“The Aosta Valley is a region with a great vocal tradition: the voice, after the mountains, is the element that identifies our land.”
Maura Susanna, singer and songwriter, chat with passion about this aspect of the Valle d’Aosta: “In relation to the number of inhabitants, here we have a high percentage of choral groups that keep alive our musical tradition, although the singing habit is a bit ‘lost. ”
Once, in fact, the streets resounded continuously of voices and sounds.
The families, in the evenings and on weekends, used to meet in their stalls to warm up with the animals heat and talk, tell stories, sing together while the women sewed and men worked the wood. Until the 80s, in the streets you could hear the voices of those who sang in taverns and cellars, and a day was never concluded without having sung with friends.

Coro Monte Cervino

Coro Monte Cervino

Perhaps the advent of television, and the radical changes occurred in the way we spend our free time, went to undermine these ingrained habits, but without deleting the traces of the strong vocal identity of this region.
In Aymavilles, for example, since thirty years ago, there has been a group of people who work hard to preserve, popularize and keep alive the traditional songs and dances: they are the Trouveurs Valdotains that, thanks to the support of the Regional Tourism Board, organize festivals (such as the Etétrad one) and promote important initiatives and events.

Liliana Bertolo and the brothers Alexander, Rémy and Vincent Boniface, in addition to singing the classic repertoire of songs in patois and French, play traditional instruments like the accordion, the violin, the flute, the clarinet, the bagpipes and the hurdy-gurdy.
Every spring, in Valle d’Aosta is also held the “Assemblée de Chant Choral“, a week-long festival that brings together the most prestigious choirs of the region.

Assemblée de Chant Choral 1
Everything was handed down orally, the songs were learned by dint of listening to them. There are some song books, notebooks on which everything has been written, but they have been introduced relatively recently. The memory has always been, for many centuries, the only instrument to give the voice a content, and the musical culture was transmitted from father to son, from grandfather to grandson.”
The stories are about love, friendship and family, related to birth and death, farm life or social behavior, courtship and festivals.
Since the 80s, just to preserve this important oral heritage, many volunteers went to collect, village by village, the testimonies of the elderly: “Today in Aosta there are voice archives full of stories and songs, some recorded in audio only, others also with video support. Fortunately they are not left to gather dust in drawers, but are used to publish books, do research and organize educational activities. ”
Most of the recordings are in patois, the local dialect: “I do the same – Maura Susanna goes on explaining – when I face a particularly intimate topic, I compose and sing in Franco-Provençal, because that is the language of the soul.”
An immense heritage that must not be lost, a song that shakes the Alps every time it lifts into the sky.

Advertisements

One thought on “La Valle d’Aosta è voce: musica e cori delle Alpi

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s