Scoprire la Valle D'Aosta

Sci alpinismo in Valle d’Aosta

 

Nell’arco dei secoli, l’uomo ha dovuto inventare strumenti e modi per esplorare le terre intorno a lui, trovare nuovi luoghi in cui vivere e dai quali ricavare sostentamento. Lo ha fatto nei deserti, lo ha fatto tra i ghiacci.
I primi ad utilizzare gli sci per salire sulle montagne furono gli esploratori delle regioni polari e le popolazioni scandinave. Inizialmente questa pratica fu dettata dalla necessità di spostarsi in aree sempre molto (o perennemente) innevate e prive di sistemi di trasporto alternativi.

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Durante la Prima Guerra Mondiale, le nostre Truppe Alpine adottarono quella che era una tecnica primordiale di sci alpinismo, mettendo le pelli di foca sotto gli sci per evitare di scivolare all’indietro durante le salite ma, nel corso dei decenni successivi, materiali e pratiche videro una veloce evoluzione.
Con l’introduzione dello scialpinismo tra le discipline agonistiche olimpioniche e con la conquista, nel 1927,del Monte Bianco da parte di Mezzalama e Santi, questo sport iniziò a far invaghire i veri amanti della montagna che andavano cercando una relazione intima con le Alpi.

sci alpinismo valle d'aosta 2
A differenza dello sci da discesa, che prevede impianti e piste delineate, lo sci alpinismo viene praticato in totale libertà e in diretto contatto con i monti, spesso in solitudine e su neve fresca.

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Per chi è nato qui, lo sci alpinismo è un modo bellissimo per stare soli in mezzo alla natura in cui siamo cresciuti – spiega Adelaide Rosset, del B&B A PakeoMio marito, come molti altri valdostani, ogni week-end va a fare escursioni di tre o quattro ore. Qui in Valtournenche ci sono alcuni percorsi piuttosto rinomati: il vallone di Cheneil con la Punta Fallinère, i Tournalin e la Roisette, lo Chateau des Dames, il Breithorn, il Castore e il Polluce.
In quasi tutta la Valle d’Aosta è però possibile praticarlo: dal massiccio del Monte Rosa-Cervino, al massiccio del monte Bianco, al Gran Paradiso.

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L’attrezzatura è leggera, l’allenamento necessario, l’esperienza fondamentale: “Chi si avventura con gli sci sulla neve fresca deve sempre avere con sé l’equipaggiamento di salvataggio in caso di valanga: l’Arva (apparecchio di ricerca in valanga), una sonda, una pala e magari un airbag.”
Comunque si decida di praticarlo, da soli o con amici, accompagnati da una guida o in modo indipendente, lo sci alpinismo permette di godersi paesaggi invernali altrimenti impossibili da vedere. La fatica, il silenzio, il rumore ritmato degli sci sulla neve permettono agli escursionisti di entrare in sintonia con la montagna, svuotare la mente e ascoltare solamente se stessi e la natura circostante.
A differenza di quello che accade nello sci da discesa – conclude Adelaide – nello sci alpinismo non è importante lo stile, ma la relazione uomo/montagna e la poesia con cui si torna a casa.”


[English Translation]

Over the centuries, the human beings had to invent instruments, tools and ways to explore the lands around them, find new places to live in and new means of survival. They did it in the deserts, they did it in the ice lands.
The first to use skis to climb the mountains were the explorers of the polar regions and Scandinavian populations. Initially this practice was dictated by the need to move to areas often (or always) snow capped with no alternative transport systems.
During the First World War, our Alpine Troops adopted what was a primitive ski touring technique, putting seal’s skins under the skis to avoid slipping back during the climbs but, during the following decades, materials and practices saw a rapid evolution.
With the introduction of ski mountaineering among the Olympic competitive disciplines and with the conquest, in 1927, of the Mont Blanc by Mezzalama, true mountains lovers begun to fell in love with this sport because it assured an intimate relationship with the Alps.
Unlike downhill skiing, which provides facilities and outlined slopes, ski mountaineering is practiced in complete freedom and in direct contact with the mountains, often alone and on fresh snow.
“For those who were born here, alpine skiing is a wonderful way to be alone in the nature in which we have grown – Adelaide Rosset, owner of the B & B A Pakeo, explains – My husband, like many other locals, every weekend takes a four-hours-excursion to get rid of any kind of stress. Here in Valtournenche there are many famous paths: Cheneil Valley and Punta Fallinère, the Tournalin and Roisette, the Chateau des Dames, the Breithorn, the Castor and Pollux.
In almost all the Aosta Valley it is possible to practice this sport: in the Monte Rosa-Matterhorn district, on the massif of Mont Blanc, on the Gran Paradiso. ”
The equipment is light, the training required, the experience fundamental: “Whoever ventures with skis on the fresh snow has always to bring with him rescue equipment in case of an avalanche: the Arva (device to survive an avalanche) a probe, a shovel and an airbag. ”
However you decide to practice ski mountaineering, alone or with friends, with a guide or independently, it allows you to enjoy winter landscapes otherwise impossible to see. Fatigue, silence, the rhythmic sound of the skis on the snow gets the hikers in tune with the mountains, clear their mind and lighten their spirits.
“Unlike what happens in downhill skiing – concludes Adelaide Rosset – in ski mountaineering the style is not important: the only important thing is the relationship man / mountain and the poetry with which you come home.”

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