Scoprire la Valle D'Aosta

Il ricercatissimo miele della Valle d’Aosta

 

Quando vi trovate di fronte a un vasetto di miele valdostano, l’opzione migliore che avete è quella di non lasciarvelo scappare: è preziosissimo, raro e disponibile in quantità limitata.
Tutto ciò che nasce o viene prodotto in Valle d’Aosta, se messo sul mercato è frutto di procedimenti che rispettano gli equilibri ambientali e la montagna che ne ha permesso la genesi: il miele non fa eccezione.

miele
Nel Medioevo, la cera prodotta dalle api era un bene importantissimo per l’illuminazione e veniva usato spesso come merce di scambio: già in epoca feudale gli sciami dei boschi venivano usati come fonti di approvvigionamento importante, ma il culto del miele si sviluppò molto più tardi.
Fu infatti nell’Ottocento che l’apicoltura venne perfezionata e sfruttata in modo razionale. La tecnica e le arnie conobbero un gran numero di migliorie che permisero agli apicoltori valdostani di ottenere molti riscontri e riconoscimenti all’Esposizione Generale di Torino del 1899.

vasetto di miele
Fu il grande Abbè Henry il primo a creare un interesse turistico intorno al miele, facendolo assaggiare ai villeggianti e creando conoscenza e cultura intorno alle fioriture e ai sapori diversi che ne derivavano.
Le molte varietà di fiori valdostani permettono di ottenere prodotti profumatissimi nel pieno rispetto delle stagioni e delle diverse altitudini e le api che si sono adattate al clima particolare della Valle svolgono egregiamente il loro lavoro.
Grazie alla grande conoscenza che i valdostani hanno sempre avuto del potere curativo delle erbe e della natura, questo nettare energetico è stato usato nei secoli per guarire scottature, piaghe, ematomi, tosse e raffreddore.
Oggi sono principalmente cinque i tipi di miele prodotti in Valle d’Aosta: rododendro, tiglio, tarassaco, millefiori, castagno e melata.

cucchiaio di miele
I primi tre, a seconda delle stagioni e delle oscillazioni climatiche, possono risultare introvabili. Il miele di rododendro è anche conosciuto col nome di “miele dei ghiacci”, perché viene prodotto a quote elevate (tra i 1600 e i 2000 metri d’altitudine), nelle vicinanze dei boschi d’alta quota.
Il miele di tiglio invece è prodotto in poche zone della Valle tra i 600 e i 1000 metri ed ha il famoso sapore mentolato: l’aroma fresco è già riconoscibile all’esame olfattivo e l’eco delle erbe aromatiche lo rende unico.
Il miele di castagno è raccolto in tutta la media e bassa valle ed è quello con la penetrazione odorosa più significativa. Di lenta cristallizzazione, il suo gusto è intenso, corposo, percettibile in qualsiasi piatto venga inserito.
Prelibatezze per intenditori.

miele fatto in casa


[English Translation]

The wonderful honey of the Aosta Valley

When you find yourself in front of a jar of Aosta Valley’s honey, the best option you have is to catch it: it’s precious, rare and available in limited quantities.
Everything born or produced in the Aosta Valley, if put on the market, is the result of processes that respect the environmental balance and the mountains that have allowed its genesis: the honey is no exception.
In the Middle Ages, the wax produced by bees was an important asset for lighting and was often used into the bargain: in feudal times the swarms of the forests were already used as important supply sources, but the cult of the honey grew later.

miele fatto in casa
Indeed, it was in the nineteenth century that beekeeping was perfected and used in a rational way. The technique and the hives met a large number of improvements that allowed the Aosta Valley’s beekeepers get a lot of awards at the General Exposition of Turin in 1899.
It was the great Abbé Henry the first to create a tourist interest around the honey, letting the tourists taste it and creating knowledge and culture around the blooms and the different flavours that came from them.
The many varieties of local flowers allow to obtain scented products in full compliance with the seasons and the different altitudes, thanks to the bees that have adapted to the particular climate of the Valley.

miele
Thanks to the great knowledge that the Aosta Valley’s population has always had about the healing power of herbs and nature, this energetic nectar has been used for centuries to heal burns, sores, bruises, coughs and colds.
Today there are five main types of honey produced in Valle d’Aosta: rhododendron, linden, dandelion, millefiori, chestnut and honeydew.

cucchiaio di miele
The first three, depending on the seasons and climatic oscillations, may be unobtainable. Rhododendron honey is also known as “honey of the ice” because it is produced between 1600 and 2000 meters above sea level, near the higher forests.
On the other side, the linden honey is produced in a few areas of the Valley between 600 and 1000 meters and has the famous minty flavour: fresh aroma already recognizable by the smell and the echo of herbs makes it unique.
Chestnut honey is harvested throughout the middle and lower valley and is the one with the most significant aroma. Of slow crystallization, its taste is intense, full-bodied, perceptible in any dish.
Delicacies for connoisseurs.

vasetto di miele

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